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9/1/2004

LA LEGGE E LA TUTELA DEI NON FUMATORI
Il 94% delle persone morte per cancro al polmone era soggetto al vizio del fumo
Il fumo, sia attivo che passivo, costituisce uno dei principali fattori di rischio per le patologie dell'apparato respiratorio e cardiovascolare. Dal fumo dipendono il 94% dei decessi per tumore polmonare e l'esposizione al fumo passivo fa sì che le persone che convivono abitualmente con almeno un fumatore in famiglia presentino un maggior rischio di malattie delle vie respiratorie, ma anche di tumori e infarti.
Secondo l'Istat, nel nostro Paese i fumatori passivi sono oltre 15 milioni, dei quali uno su quattro ha meno di 14 anni. Autorevoli studi internazionali indicano nell'esposizione al fumo passivo dei genitori il fattore di rischio ambientale più importante soprattutto per i bambini affetti da patologie allergiche e respiratorie.
Date le suddette premesse è logico che le nuove norme antifumo codifichino la prospettiva attuale di prevalenza del diritto alla salute del non fumatore su quello del fumatore introducendo un divieto assoluto di fumo e la possibilità di fumare solo in luoghi appositamente contrassegnati come 'luoghi per fumatori'.
La sanzione amministrativa del pagamento varia da Euro 25,00 a Euro 250,00 e dispone che tale importo sia raddoppiato 'qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni'.
Inasprite anche le sanzioni nei confronti di chi, pur avendone la responsabilità, non appone gli appositi cartelli 'vietato fumare' secondo le norme di legge oppure non fa rispettare il divieto.
Queste persone sono soggette al pagamento di una somma che va da Euro 200,00 a Euro 2.000,00 e tale importo viene aumentato della metà nel caso in cui nei locali e sui mezzi del trasporto pubblico gli impianti di condizionamento dell'aria non funzionino o non siano perfettamente efficienti.
Se si è interessati a conoscere:
a) Come si accerta l'infrazione;
b) Come si paga la contravvenzione;
c) Chi è l'autorità competente a ricevere il rapporto
È possibile mandare una E-mail all'indirizzo info@salcuni.it o telefonare al numero 0884.512911 o inviare un fax al numero 0884.515364.

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