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26/4/2004

‘KILL BILL VOLUME 2’
Finalmente arriva il secondo tanto atteso ‘Volume’
di Pierre Hombrebueno
Com'è possibile giudicare solo il secondo tempo di un film? Com'è possibile analizzare 'Kill Bill Volume 2' senza correlarsi a 'Volume 1'? Soprattutto se il 'Volume 1' è nettamente superiore a 'Volume 2'. E non posso/devo recensire l'insieme, ma solo la seconda parte, e così cercherò di fare.
Dove eravamo rimasti...alla lista della morte di Black Mamba (di cui scopriremo finalmente anche il vero nome) in cui rimangono ancora 3 pezzi grossi da eliminare: Budd (il fratello di Bill), Elle Driver e Bill in persona.
Vi avverto subito che in quanto a tecnica il 'Volume 2' non c'entra quasi nulla col 'Volume 1': si cambia completamente pagina e stile. Se vi aspettate i combattimenti allucinanti visti nel 'Volume 1', ahimè, rimarrete delusi; ciò che manca in 'Volume 2' è proprio la dinamicità delle azioni, quel tocco che rendeva 'Kill Bill Volume 1' il film più cool dell'anno.
Questa volta Tarantino punta più sulla sceneggiatura (già il 'prologo' del massacro durante il matrimonio suggeriva la strada che avrebbe intrapreso il regista), i dialoghi sono lunghi, lunghissimi, troppi per coloro che si aspettano un'altra carneficina come quella della 'Casa delle foglie blu'.
Persino la frittata mista di generi cinematografici di serie B che aveva distinto 'Volume 1', qua cessa praticamente di esistere, a parte il flashback wu xia pian del capitolo di Pai Mei; infatti, tutto è svolto secondo le tradizioni più americane del cinema di Tarantino, niente echi rilevanti da Spaghetti Western, niente Anime giapponese, è tutto fin troppo classico e nella norma.
Si annunciava un duello mozzafiato tra la Sposa ed Elle Driver, ma il risultato non è nulla di sorprendente, forse proprio perchè in 'Volume 1' abbiamo viste cose ben più mozzafiato. Ed è questo che fa crollare il mito di 'Kill Bill Volume 2': 'Volume 1' è un capolavoro, e da un capolavoro ci si aspetta un altro capolavoro, l'attesa era tanta, si aspettavano con ansia le nuove trovate di Tarantino, che invece sceglie di andare avanti su un'altra strada, portandoci questa delusione relativa, relativa perchè unendo i due volumi nasce comunque un film eccellente.
Persino il mito che circonda il personaggio di Bill crolla: lui è il killer dei killer, il Boss per eccellenza di cui non si osa nemmeno mostrare il viso in 'Volume 1'; qui invece lo ritroviamo quasi come se fosse un uomo qualunque, un vecchio qualunque, e il duello finale con la vendicatrice, il duello più atteso, finirà ancora prima di iniziare...

Pierre Hombrebueno è web critico di www.cinemaplus.it e Presidente dell'Italian Online Movie Awards

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