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30/4/2004

‘L'ALBA DEI MORTI VIVENTI’
Ritornano gli zombie di George A. Romero
di Pierre Hombrebueno
Giā dal prologo si capisce di che pasta č fatto il film. Sembrerebbe una giornata qualsiasi in una cittā qualsiasi. L'infermiera Ana (Sarah Polley) č all'ospedale in preda a pazienti infette da semplici morsi. Dopo il lavoro, dritta a casa dalla figlia e dal marito. Poi, all'alba, l'ombra della figlia appare strana, inquieta e molto 'Linda Blair de L'Esorcista'...ed ecco che salta e comincia a sbranare il padre senza pietā.
Dopo soli 5 minuti, il regista Zack Snyder ci conduce immediatamente al centro all'azione: Ana č in mezzo al panico, la cittā č in caos totale, tutti gli abitanti si stanno infatti trasformando in spietati zombie pronti a divorare ogni pezzo di carne non infetta che si trovano davanti.
I titoli di testa sono montati in modo semplicemente cool: ritroviamo spezzoni da tutto il mondo, dal presidente che spiega gli strani avvenimenti con un semplice 'non lo sappiamo', fino ai notiziari che cercano di dare news riguardo questa probabile fine del mondo.
Remake del celeberrimo film di George A. Romero, 'L'Alba dei Morti Viventi' non si pone il chi e il perchč, il film non spiega nč le motivazioni nč le cause di questo virus o epidemia; l'unica idea per girare la pellicola (cosė come lo č stato per Romero) č di piazzarci migliaia di zombie ed un gruppo di sopravvissuti che tenteranno di salvare la propria pelle fino all'ultimo.
La sceneggiatura č praticamente inesistente, cosė come manca una storia di base. Ma storia o non storia, 'L'Alba dei Morti Viventi' č intrattenimento al 100%: le azioni sono dinamiche, talvolta mozzafiato, riuscendo a tenere col fiato sospeso gli spettatori (questo horror diventerā un cult per i ragazzini amanti del genere).
Snyder sa tenere bene il ritmo con la macchina da presa, le inquadrature e le angolazioni sono perfettamente adeguate ad ogni singola sequenza (la scena della nascita del baby zombie ha la pelle del cult), grazie anche ad un montaggio tecnicamente impeccabile.
La scelta di far rifugiare i protagonisti in un centro commerciale si rivela azzeccata, una modernizzazione della versione originale condivisibile in pieno.
Assolutamente perfetto il make-up: zombie orripilanti fino al vomito catturano l'opera e l'immaginario pubblico.
'L'Alba dei Morti Viventi' non raggiunge nč la classe della versione originale nč le atmosfere suggestive di '28 Giorni Dopo', altro film zombie della stagione, ma non manca di spunti interessanti che renderanno piacevole la visione.

Pierre Hombrebueno č web critico di www.cinemaplus.it e Presidente dell'Italian Online Movie Awards

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