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17/5/2004

‘IDENTITÀ VIOLATE’
Il silenzio del collezionista di ossa
di Pierre Hombrebueno
Un killer più strano dell'altro ha invaso da tempo i grandi schermi: da quello che strappa la pelle alle sue vittime (Il Silenzio degli Innocenti), a quello che segue riti più biblici e religiosi (Seven e Resurrection, giusto per citarne un paio). Questa volta l'assassino ama rubare l'identità delle sue vittime (da qui il titolo 'Identità Violate'), prima le uccide, e poi le impersona, cercando così di cambiare la propria vita semplicemente perchè quella che ha non gli va più bene.
Come quasi ogni film di questo genere, il gioco gira sul 'Who done it?' Chi l'ha fatto? Chi è lo spietato assassino che si diverte ad ammazzare e ad assumere l'identità degli altri? Il Regista D.J Caruso cerca di guidarci in piste fasulle col tentativo di confonderci le idee, ma purtroppo una regola vale ormai per tutte le opere di questo tipo: l'assassino è sempre quello che meno t'aspetti. Ormai l'abbiamo imparato tutti, così, dopo 10 minuti, tutta la sala ha già individuato il killer. Ed è proprio la mancanza d'originalità quello che difetta nei film di questo tipo, quel click che faccia alzare lo spettatore dicendo: 'Oddio, non me lo sarei mai aspettato!'.
Visto uno, visti tutti; è questo ciò che rende praticamente inutile un film come 'Identità Violate', è una fotocopia quasi identica dei vari 'Collezionista di Ossa' et affini (dove guarda caso ritroviamo Angelina Jolie).
Angelina, che interpreta l'agente speciale dell'FBI incaricata di risolvere il caso, è come al solito cool e avvolta dal suo sex appeal, ma è appunto la SOLITA Angelina Jolie, la stessa espressione vista in 'Ragazze Interrotte' o 'Amore senza confini', e tutto questo essere 'solita' fa venire i dubbi riguardo la sua versatilità nelle performance e afferma la sua incapacità di calarsi e di rendere unico e proprio il personaggio che interpreta.
Ad aiutarla in questo massacro del film, arriva pronta la sceneggiatura di Jon Bokenkamp, superficiale al limite e senza un minimo sforzo di elaborazione psicologica dei personaggi. Il titolo del film è pero azzeccato, infatti 'Identità Violate' si limita a rubare l'identità degli altri film per mancanza di idee proprie.

Pierre Hombrebueno è web critico di www.cinemaplus.it e Presidente dell'Italian Online Movie Awards

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