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2/7/2004

CINEMA: ‘THE LADYKILLERS’
Eleganza macabra
di Pierre Hombrebueno
Come nel caso del recentissimo 'Duplex' con Ben Stiller e Drew Barrymore, 'The Ladykillers' è una commedia che ruota attorno ad una apparentemente dolce vecchietta che ostacola i protagonisti, che dovranno perciò fare di tutto per levarsela dalle scatole. Al posto di Stiller e Barrymore però, troviamo quel vecchio marpione di Tom Hanks con la sua gang di criminali eccentrici.
Il film diventa 'The Ladykillers' solo nel secondo tempo; nel primo tempo il film sembra uscito direttamente da 'Ocean's 11' e pellicole del genere. Hanks e compagnia si trasferiscono a casa della dolce Signora Munson, ma il loro vero obiettivo è derubare un casinò scavando un tunnel dalla cantina della proprietaria di casa. Così vediamo i protagonisti presentati uno ad uno, ognuno con la propria specialità e ruolo necessario al interno del gruppo, mentre preparano il piano per il saccheggio. Dal secondo tempo comincia 'The Ladykillers', bisogna eliminare la vecchietta, ma come farlo quando l'anziana si rivela più tosta del previsto?
Per chi conosce bene il cinema dei fratelli Coen, questo film potrebbe non sembrare affatto un loro lavoro (come anche il loro scorso 'Prima ti sposo poi ti rovino'), manca del tutto l'ironia graffiante, la 'cattiveria' e il limite dell'assurdo dei loro classici degli anni '90.
In compenso, 'The Ladykillers', in confronto agli scorsi 'Fargo' o 'Barton Fink', è pronto ad abbracciare non solo la critica ma anche il grande pubblico (non per nulla il film è attualmente alla seconda posizione della classifica italiana). I Coen hanno alleggerito la sceneggiatura optando per battute meno da elite, con risultato più risate in sala. Non mancano nemmeno i topos del cinema Coeniano come il dark humour ed il grottesco più raffinato (di un'eleganza macabra il battello di spazzature che passa ogni volta sotto il ponte).
I due fratellini registi sanno equilibrare bene il loro cinema: da una parte della bilancia il cambio di direzione e le innovazioni del loro stile, dall'altra quel tocco che rende Coen unicamente Coen, la cosiddetta firma d'autore.
Dopo George Clooney, un altro superdivo si mette al servizio di Joel & Ethan, il pluripremiato Tom Hanks, volutamente sopra le righe per la sua pseudo eleganza retorica. Convincente il resto del cast, con una nota di merito alla brillante Irma P. Hall, già riconosciuta a Cannes per il ruolo di questa presunta tenera vecchietta amante del Gospel.

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