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3/11/2004

CINEMA: '2046'
L'Amore secondo Wong Kar Wai
di Pierre Hombrebueno
Nonostante '2046' non sia un sequel ufficiale, consigliamo gli spettatori di recuperarsi il precedente 'In the mood for love' prima di visionare questa nuova opera del regista Hongkonghese. Mai come ora Wong si è concentrato su un tema delicato come l'amore.
Alle origini le tematiche affrontate dall'autore spaziavano dall'amore alla solitudine, dall'amicizia ai rapporti figli/genitori; ne 'In the mood for love' si focalizza su questo sentimento infuocato, ma solo in senso lato, nell'affetto nascosto tra i due protagonisti. In '2046' abbiamo invece una visione a 360° dell'amore, infatti, al contrario dell'opera precedente, Wong non racconta di un amore, ma di più amori, tutti diversi fra loro, partendo proprio da dove è finito 'In the mood for love'.
'Ho amato una donna, ma non so se mi ha amato anche lei, e non lo saprò mai'. I silenzi e le ellissi placate che hanno permesso la gioia di un amore, ora sono la causa dei fantasmi del passato. Chow ha amato solo una donna in vita sua, ma l'ha persa, l'ha persa per propria colpa. E il pentimento è arrivato troppo tardi, quando ormai tutto è diverso, cambiato.
'2046' è innanzitutto un film sulla malinconia, sulle occasioni perdute e sul conforto che arriva come forma di consolazione. Il 2046 del titolo è il luogo dove riporre e nascondere i propri ricordi, quei ricordi che ci portano tristezza ma che nel contempo stesso non possiamo abbandonare. Wong metaforizza questo luogo fisico/spirituale con un viaggio infinito in treno, ma anche una stanza dove cessano di esistere lo spazio e il tempo, una dimensione parallela del proprio io subconscio, alla ricerca di quella felicità amorosa ritrovabile nei ricordi, che sono eterni. Il tutto è dominato dal solito stile Wong Kar Waiano: intere sequenze dilatate al massimo senza dialoghi, dove a comunicare sono i gesti ed i primissimi piani sulle lacrime versate dai protagonisti.
Il film è suddivisibile in più strati, e sotto questi strati se ne possono scavare altre, ed altre ancora, l'opera di Wong è di una grande complessità, dove i segni e i codici metaforici sono tutti da interpretare a proprio piacimento in base alle proprie esperienze emotive personali. Nonostante la quiete apparente, '2046' provoca un grande impatto emotivo, è un film struggente, proprio come la colonna sonora calzante che precipita nelle nostre vene dal primo fotogramma.

TITOLO: 2046
REGIA: Wong Kar Wai
CAST: Tony Leung, Zhang Ziyi, Gong Li, Faye Wong

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