Questa testata aderisce all'anso  
 
Note Legali | Pubblicità | La Piazza | Bacheca | Info | Città
prima pagina
editoriali
attualità
costume e società
politica
economia
sport
cultura e spettacolo
tecnologia
eventi
dicono di noi on line
 
ambiente
casa
cinema
affari e finanza
dalla regione
diritto
gastronomia
salute e benessere
interviste del direttore
lettere alla redazione
territorio
viaggi
documenti
Diventa Capitano...
Scrivi su Capitanata.it
Lavora con noi
Pubblicità
ANSO
 
METEO
aggiungi a preferiti


12/11/2004

QUESTO GIOCO BRUCIA PIU’ DEL FUOCO...
The Manchurian Candidate
di Pierre Hombrebueno
Come Il Silenzio degli Innocenti, il nuovo thriller di Jonathan Demme gioca sulla memoria. Denzel Washington č un soldato che durante la guerra del golfo č stato sottoposto al lavaggio del cervello da un team di scienzati. Un pericoloso segreto č celato dietro quella manutenzione cerebrale, un gioco di potere che coinvolge la politica e l'economia mondiale, un nastro che si snoderā piano piano, tra omicidi e pseudo suicidi.
Il film si apre con un flashback nella Guerra del Golfo, con il soldato Washington insieme alla sua squadra alle prese con un' imboscata irachena. Le musiche di Rachel Portman sottolineano subito l'aria claustrofobica fin dai titoli di testa, che si apre con un brano cantato dal rapper/r'n'b Wyclef Jean. Veniamo subito catapultati al centro dell'azione, per poi tornare nella calma dopo il flashback. Una calma che non durerā a lungo, in quanto subito i misteri cominciano ad infittirsi; proprio come il protagonista di Memento, le memorie di Denzel si confondono coi sogni, realtā e pseudo realtā, in un intreccio non poco complesso scandito dal montaggio di Carol Littleton, molto frastagliato, proprio come un grande puzzle che sembrerebbe non avere nč capo nč coda.
The Manchurian Candidate si rivela un film attualissimo per gli Stati-Uniti (e non solo), gli offuscamenti politici, anche se narrati in maniera quasi fantascientifica, si collegano immediatamente con la situazione politica attuale e gli scandali post-Bush. Demme conta su un grande duo di star, da una parte un Washington sperduto e spesso narcotizzato, dall'altra la sempre grande Meryl Streep, che delinea con eleganza il carisma e il fuoco interiore di questa senatrice mamma del futuro Vice-Presidente degli Stati-Uniti.
La scena pre-finale del "cecchino" Washington, tra suspence e batticuore, stringe lo stomaco in una vortice di claustrofobica adrenalina. Remake dell’omonimo film del 1962 di John Frankenheimer.

Regia: Jonathan Demme
Cast: Denzel Washington, Meryl Streep, Jon Voight

  Segnala questa notizia a un amico
  Stampa questa notizia
altre notizie nella sezione Cinema

Google
WEB WWW.CAPITANATA.IT
 
 
Torremaggiore Informa
Asernet informa
Puntoit informa
RAS informa
Salcuni informa
ANSO informa
Sista informa
 
Newsgroup
Eventi
Newsletter
Guestbook
Cartoline
Il Mercatino
Cerco Lavoro
Offro Lavoro
Subappenino
Gargano
Alto
Tavoliere
Basso Tavoliere
Capitanata TV
Rete Civica Provinciale


Asernet Solutions
Pubblicità su Capitanata.it Note Legali info@capitanata.it
Capitanata.it - giornale on line registrato presso il Tribunale di Foggia con il n. 9/2001 - Direttore responsabile Matteo Tricarico