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17/11/2004

CINEMA: ‘RESIDENT EVIL 2: APOCALYPSE’
Invasioni di zombie usciti da un videogame
di Pierre Hombrebueno
È fin troppo facile denigrare un film come 'Resident Evil 2', in quanto è un film facile di per sé, una produzione che come unico scopo ha quello di conquistarsi i tanti fan del commerciale e guadagnare tanti bei verdoni. Nasce subito la domanda: 'Perché trarre da un videogioco come 'Resident Evil' un'opera cinematografica?'. Il videogioco è totalmente privo di spessore psicologico, i personaggi sono vuoti, la storia messa su a casaccio. Davanti allo schermo della Playstation il gioco diventa interessante perchè è il player (giocatore) a controllare i personaggi, a dover decifrare i sotterfugi rompicapo per passare ai livelli successivi. Messo su grande schermo invece, non poteva che nascere una pellicola che si svolge su un piano meccanico, in un ciclo sparatutto dove lo spettatore subisce passivo e senza stimoli, se non superficiali dato dall'adrenalina momentanea.
E rimpiangiamo 'Matrix' (solo il primo, eh), dove alle scene di combattimento mozzafiato almeno si alternavano momenti di riflessione, in quanto alla base stava almeno un'idea di sottofondo. Di 'Matrix', 'Resident Evil 2' ha solo l'atmosfera da cyber-fantasy dark, sono poche le scene ambientate col sole, il tutto si svolge di notte, in un buio industriale dove il pericolo è sempre in agguato. Se il primo 'Resident', diretto da Paul Anderson, si svolgeva in un luogo chiuso e claustrofobico, in questo sequel il luogo del massacro è una città aperta, e perciò diventano inevitabili i luoghi comuni del genere, dalla chiesa macabra fino alla scuola totalmente infestata. Citazione su citazione, Witt non si risparmia neppure l'unico passatempo quando la propria città è invasa dagli zombie: piazzarsi sul tetto e fare il cecchino, guarda caso una scena fresca che ci ricordiamo perché già vista nel recente 'L'alba dei morti viventi' (remake dell'omonimo di Romero).
Il regista è un professionista degli effetti speciali, e questo si vede in quanto 'Resident Evil' può 'vantarsi' di effetti cool e spettacolari. Ma quando si assiste a personaggi così poco marcati, con tanto di psedo 'Tomb Raiders', il tutto raggiunge il filo del comico, comico e fico.
Si, 'Resident Evil 2: Apocalypse' sarà anche fico, ma non solo non è cinema di qualità, ma proprio non si può definire cinema.

REGIA: Alexander Witt
CAST: Milla Jovovich, Mike Epps, Sienna Guillory

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