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27/12/2004

CINEMA: ‘GLI INCREDIBILI - UNA NORMALE FAMIGLIA DI SUPER-EROI’
Rivogliamo la Disney!
di Pierre Hombrebueno
Dalla nascita della Pixar qualcosa è cambiato nel Cinema d'animazione. Da 'Toy Story' fino all'ultimo 'Gli Incredibili', il mondo d'animazione si sta sempre più allontanando dalle origini per raggiungere con più facilità le nuove generazioni moderne, dando un tono più scalzante, frizzante e cool.
Ne 'Gli Incredibili' tutto ha un'aria di fashion, non si punta più soprattutto sui buoni sentimenti (anche se sempre rimangono, come ormai eterno cliché), ma sul tono di comicità che potrà più o meno dare l'opera. Così, come i precedenti 'Toy Story' o 'Monsters & Co.', anche 'Gli Incredibili' punta soprattutto a far ridere il pubblico con gag più o meno spiritose, talvolta anche politicamente scorrette. Se nei film della Disney la comicità era incentrata in un unico personaggio (il Genio in 'Aladdin', Timon & Pumba in 'Il Re Leone', ecc..), nei film Pixar tutti i personaggi garantiscono di strappare una risata, perché la caratterizzazione di essi è basata sull'ironia e sulla comicità.
Se da una parte c'è un tentativo di cambiare direzione (evoluzione, che non fa mai male), dall'altra c'è una chiusura e una restrizione che fa perdere a questi nuovi film d'animazione quel senso di magia e di sogno tanto amati dalle generazioni precedenti nella casa di Topolino.
Non è la Disney che ha cambiato stile peggiorando, bensì il pubblico. La Walt Disney diventa quasi una parabola, la chiave tra passato e presente per capire gli spettatori di ieri ed odierni. Oggigiorno c'è forse un raffreddamento nel pubblico, le nuove generazioni tendono ad avere una visione sempre più pessimista (studi psicologici dimostrano), e di conseguenza, preferiscono una manciata di risate che di buoni sentimenti, spegnendo il sogno, o meglio, il coraggio di sognare, di credere nell'amicizia e nell'amore come virtù assolute.
Non è tanto la magia della Disney che s'è spenta, bensì i cuori degli spettatori. Non tendiamo a denigrare 'Gli Incredibili', che è sicuramente un film complessivamente discreto che vanta di effetti grafici veramente curati e di una sceneggiatura molto scorrevole e a tratti divertente. Però nel suo punto di forza sta anche il suo maggior difetto: la mancanza totale della poetica, difficilmente raggiungibile con l'animazione a 3d. Quella poesia che ci toccava con grande commozione in 'Biancaneve', in 'Fantasia'; quella cura quasi maniacale per la colonna sonora che andava a fondersi perfettamente con le immagini rendendoli complementari. Quella poesia che si immortalava nelle nostre fantasie e nei nostri cuori, rendendo 'La Bella e la Bestia' o 'La Sirenetta' dei film eterni.
'Gli Incredibili' avrà tutti gli incassi che vuole, e anche tutte le recensioni positive, ma proprio per questa importante lacuna, se mi permettete una previsione, tra 10 anni non ne parlerà più nessuno, perché anche tra 10 anni nella nostra memoria non ci saranno né Mr Incredibile o Elastica, bensì ancora Simba o Aladdin.

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