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28/12/2004

CHI AMA A PRIMA VISTA, TRADISCE AD OGNI SGUARDO
Questo è 'CLOSER'
Chi ama a prima vista, tradisce ad ogni sguardo. Mai slogan più azzeccato per un film come Closer, che ha come tematiche fondamentali proprio il sucker love (l'amore facile, a prima vista) e il tradimento.
L'opera di Nichols si apre con una splendida sequenza: una massa di gente che cammina per le strade di Londra, due volti si incrociano lontanamente dando quel senso di magia che solo il Cinema può suscitare. In una strada piena di estranei, due volti si incrociano fermando il tempo interiore, è come un deja vù di qualcosa che stanno rivivendo, come se non fosse del tutto casuale, come se fosse tutto predestinato.
Fin da questa prima sequenza Nichols dimostra il suo tocco sobrio di regia: un rallenty, il silenzio che si fonde con la canzone iniziale (The Blower's Daughter di Damien Rice), e la cinepresa che si avvicina pian piano ai volti dei protagonisti, closer and closer, fino al primo piano.
Tratto da un piece teatrale di Patrick Marber (qui in veste di sceneggiatore), Nichols rimane quasi in disparte, capisce la potenzialità dell'opera originale e non sente il bisogno di modificarlo più di tanto, lasciando una messinscena tipicamente da teatro: movimenti leggeri e lenti di cinepresa che si alternano ad inquadrature fisse, e soprattutto, essendo Closer un film che comunica con i dialoghi, tanti, tantissimi primi piani.
Il regista dimostra grande sensibilità e cura soprattutto nella direzione degli attori, tirando fuori da essi dei primi piani sublimi, come per esempio la Natalie Portman lacrimante mentre viene fotografata da Julia Roberts, o un Clive Owen con gli occhi in fiamme che urla: Vaffanculo e muori, sei soltanto una bagascia!. La regia è un mix esplosivo di caldo e freddo, di fuoco e ghiaccio, infatti se da una parte percepiamo le emozioni percepite dai protagonisti (passione, odio, rabbia), da una parte c'è il raffreddamento dato dallo stampo teatrale e dagli improvvisi stacchi temporali.
Argomento che può interessare o meno, Closer fa una ricca analisi della vita di coppia con il semplice uso dei dialoghi; la sceneggiatura di Marber compie un giro di 360° nella vita di coppia, il tutto con rigida e pura spietatezza, senza risparmiare cinismo. Si comincia con l'amore, il tradimento indifferente, poi il tradimento (finto?) sofferto, la vendetta per orgoglio, il ritorno alla ex fiamma per ripicca, ed il pentimento finale di aver sprecato un dono come l'amore.
Un film adulto senza mezze misure, esplicitamente cattivo che offre diversi spunti di riflessione. E' come guardarsi allo specchio e capire di essere degli stronzi.

REGIA: Mike Nichols
CAST: Jude Law, Julia Roberts, Natalie Portman, Clive Owen

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