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3/2/2005

CINEMA: ‘CHE PASTICCIO BRIDGET JONES’
Anno nuovo, diario nuovo
di Pierre Hombrebueno
Bridget Jones è tornata. Se nel primo film il suo maggior problema era trovarsi un fidanzato e dimagrire, ora entrambe le cose sono cambiate: non solo è fidanzata, ma addirittura sembra che abbia accettato finalmente l'idea di se stessa sempre un po' cicciotta.
La prima sensazione alla visione di questo film è quella di deja vù, del già visto, ed in effetti, tutto è già stato visto: i 3 amici intimi di Bridget, le sue mutandone della nonna, e persino il maglione verde di Colin Firth. A livello di gag, la pellicola di Beeban Kidron ha quindi poco da offrirci, in quanto esse si ripetono pari pari come nel film precedente, forse qui leggermente amplificata a mille per sottolineare l'essere imbranata della protagonista. Assistiamo dunque a tutte le figuracce di Bridget, che sembra essere la più sfigata della terra in tutti i sensi, quasi come un Duffy Duck che non riesce a combinarne una buona.
Il divertimento (nel senso di risate) che offre questo sequel è molto stringato, si ride solo se veramente non si ha di meglio da fare, e garantisco che un Neri Parenti qualsiasi avrebbe fatto di meglio in questo campo.
Ma guardando l'altra faccia della medaglia, seppur coperta e messa in secondo piano, il film riesce ad offrire una interessante analisi di coppia.
Anche se tutto tende alla pseudo-comicità, il regista riesce a inserire fattori comunemente realistici nelle problematiche di coppia; i litigi tra Bridget e Mark, anche se non sembrerebbe, sono ben comuni tra i fidanzatini d'oggi: litigare per delle stupidaggini, per delle cose futili, per poi pentirsi.
Bridget Jones riesce ad incarnare l'icona dell'impulsività e della sbadataggine; ottime in questo senso la scelta del regista di farci sentire la voce pensante di Renee Zellweger mentre si dice: 'Oh Cristo, l'ho fatto un'altra volta!'. Quante volte ce lo siamo detti noi?
Bridget Jones diventa inevitabilmente un'eroina per molti (tra cui il sottoscritto), e lei, essendo eroina, ha dalla sua il lieto fine. Noi sappiamo bene che nella nostra vita è difficile che arrivi il lieto fine, ma non resta che fare come la nostra eroina, rimanere speranzosi e positivi. Comunque vada.

REGIA: Beeban Kidron
CAST: Renee Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant

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